Per me il Giappone è una passione a 360°, che va oltre i classici stereotipi, e quindi non è solo sushi, anime, e ciliegi, ma è qualcosa di molto più ampio…il loro modo di vivere, il loro modo di concepire la vita, il lavoro, i rapporti sociali, le loro contraddizioni.
Il modo migliore per approfondire al meglio questa mia passione sarebbe quello di poter vivere lì e frequentarli quotidianamente, come, ho scoperto, fanno tantissimi italiani che ci vivono e lavorano.
Grazie ai social ho conosciuto Michela, bresciana che ha lasciato l’Italia per realizzare il suo sogno: vivere in Giappone. Appassionata di viaggi, scrive su WarmCheapTrip, il suo blog e studia e lavora a Tokyo.
Sono felice di condividere con voi la sua “coraggiosa” esperienza di vita.
Vi presento Michela:
“il Giappone è una terra estremamente affascinante, per la sua storia, la sua cultura e il suo modo di vivere la vita, sì con tutte le stranezze e i contrasti. E’ anche un paese magnifico, con città incredibili, paesaggi stupendi e molta spiritualità. I giapponesi poi sono un popolo estremamente affascinante, gentile e duro allo stesso tempo. 5 anni fa il primo viaggio a Tokyo, carico di curiosità ed aspettative che sono state ampiamente superate, mi sono sentita a mio agio come da nessun altra parte, trovandomi in sintonia con tutto e portando me e il mio ragazzo a prendere la decisione di voler venire a vivere in Giappone.
Anno dopo anno, abbiamo usato le nostre ferie per venire in Giappone e visitarlo il più possibile, cercando di osservarlo con occhio critico e non solo con gli occhi di un turista. Poi, l’anno scorso, ci siamo fatti coraggio ed abbiamo deciso di provarci. Iscriverci ad una scuola di lingua a lungo termine ci avrebbe dato un visto studentesco ed avremmo avuto la possibilità di lavorare part-time e provare a vivere nella società giapponese.
Skyline – TokyoOdaiba, l’isola artificiale di Tokyo, dove sentirsi quasi in America, con strade con palme che ricordano la Florida, il Rainbow Bridge che ricorda vagamente il Golden Gate Bridge e una piccola Statua della libertà…splendido ammirare il tramonto dalla spiaggia!Tokyo Sky TreeMatsuri: in estate in Giappone ci sono moltissimi festival, i matsuri, dove si mangia, si assiste a spettacoli di danze e taiko (tamburi giapponesi).Awa Odori: i festival Awa Odori sono dei festival di danze tipiche giapponesi ed uno dei più importanti festival (il secondo più importante del Giappone) si svolge proprio nel quartiere della mia scuola!Mikoshi: durante questi festival,spesso viene trasportato il mikoshi, una sorta di altare dei templi shintoisti.E’ uso comune partecipare ai matsuri indossando lo Yukata ed ovviamente l’ho indossato anche io! Sono moltissimi i negozi di second-hand yukata dove fare ottimi affari!
Ora sono qui da quasi due mesi e sono pienamente convinta della scelta. Certo, la vita qui è abbastanza cara (specialmente la scuola di lingue costa moltissimo), ed i lavori part-time che si possono fare praticamente senza conoscere la lingua e non essendo madrelingua inglese pagano poco. O meglio, pagano poco rispetto alla media giapponese! Aggiungiamo poi il fatto che per spostarsi da un punto all’altro della città serve molto tempo, e tutti i pomeriggi devo frequentare la scuola di lingua, il tempo libero è davvero ridotto, ragione per cui ancora non sono riuscita a godermi pienamente le innumerevoli attività che Tokyo offre, nè sono ancora riuscita ad organizzare gite nei dintorni.
Di tanto in tanto, dopo scuola, vado con i compagni di classe a bere e mangiare qualcosa in uno dei tanti localini vicino alla stazione di Koenji…generalmente il cibo grigliato (yakiniki e yakitori) sono la scelta perfetta!
Okonomyaki Class: nel mio quartiere c’è un comitato per aiutare gli stranieri a conoscere la cultura giapponese e di tanto intanto vengono organizzati corsi, workshop ed eventi. A pochi giorni dal mio arrivo ad esempio ho preso parte ad una cooking class dove ho cucinato Okonomiyaki!
Tokyo è una delle città più verdi del mondo ed è un piacere passeggiare tra i suoi numerosi parchi. Quest’estate ho approfittato delle pause pranzo per scoprirli meglio e mangiare il mio bento circondata dalla natura. Qui sono al Tokyo Midtown Garden dove è stato allestito questo hashimizu gratuito dove rilassarsi con i piedi nell’acqua!
Diciamo che per il primo periodo ho scelto di lavorare e risparmiare, per potermi poi concedere maggiori sfizi una volta che sarò un grado di conversare con i giapponesi e poter così comprendere meglio questa cultura.
Il mondo del lavoro qui può essere davvero molto pesante, specialmente se si lavora in un’azienda giapponese, ma questo non sarebbe nei miei programmi. Io però sto lavorando in ambienti internazionali, ma ho avuto modo comunque di conoscere diversi giapponesi, con i quali mi sono trovata assolutamente molto bene e ho instaurato dei rapporti di amicizia che spero durino nel tempo. Naturalmente qui la vita è molto frenetica, perciò spesso trovare occasione per incontrarsi non è affatto semplice, ma sono io la prima spesso a dover declinare inviti per impegni precedenti!
In Giappone mangiare fuori o prendere piatti pronti al supermercato è economico, per questo spesso lo si preferisce rispetto al cucinare in casa, che richiede tempo ed energie, perciò è assolutamente normale trovare persone sole al tavolo di un locale, in un cafè o anche in locali dove si beve soltanto. Spesso i giapponesi si fermano a bere o mangiare qualcosa dopo il lavoro, prima di tornare a casa, è una cosa assolutamente normale, così come quella di concedersi un pisolino sulle panchine del parco o sui luoghi di lavoro, negli orari di pausa. Non nego che il pisolino al parco l’ho fatto più volte anche io, nell’attesa tra un lavoro e l’altro (tornare a casa mi avrebbe richiesto quasi un’ora e mezza di viaggio tra andata e ritorno!).”
Pranzo a casa: a Tokyo il cibo è abbastanza economico rispetto all’Italia, perciò spesso i giapponesi mangiano fuori (e lo fanno praticamente a qualsiasi ora!!!). Spesso eprò verso l’orario di chiusura dei supermercati vengono fatti sconti, anche al 50% dei prodotti freschi…e capita così di fare una bella scorpacciata di sushi per circa 5/6€!!
Casa: le case a Tokyo sono generalmente piccole e costose…noi siamo riusciti a trovarne una abbastanza economica e di 23mq (solitamente sono 13/14mq!) e devo dire che è organizzata molto bene e non si soffre lo spazio ridotto!!
Il Baseball è lo sport più popolare del Giappone, non è affatto raro vedere gente che si allena nel parco o nei numerosi campi pratica…e così uno dei miei studenti mi ha invitato a prendere parte all’allenamento del suo team amatoriale. Diciamo che non sono proprio la miglior giocatrice, ma mi sono divertita moltissimo!!
Cara Michela, grazie a te! Condividere con gli altri la passione per questo paese mi ha portato a conoscere tante persone.
Anche io spero di conoscerti presto…se poi sarà a Tokyo è ancora meglio!!!
Wow! Ho letto tutto d’un fiato.. devo fare i miei complimenti a Michela e al suo ragazzo che, con tanto coraggio e impegno, stanno realizzando il loro sogno!
Grazie Arianna, non deve essere facile scontrarsi con la realtà quotidiana di un altro paese, ma con la buona volontà e la determinazione si può fare tutto. In tutti i campi. A presto
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Ti ringrazio tantissimo per le belle parole, spero di vederti presto qui a Tokyo!!!
Cara Michela, grazie a te! Condividere con gli altri la passione per questo paese mi ha portato a conoscere tante persone.
Anche io spero di conoscerti presto…se poi sarà a Tokyo è ancora meglio!!!
Grazie, spero di riuscire a venire un giorno. Buona fortuna Carlo
Ciao Carlo, lo spero anche io! Il Giappone è un paese bellissimo…buona fortuna anche a te!!!!
Wow! Ho letto tutto d’un fiato.. devo fare i miei complimenti a Michela e al suo ragazzo che, con tanto coraggio e impegno, stanno realizzando il loro sogno!
Grazie Arianna, non deve essere facile scontrarsi con la realtà quotidiana di un altro paese, ma con la buona volontà e la determinazione si può fare tutto. In tutti i campi. A presto
Ciao Michela, avrei bisogno di contattarti potresti lasciarmi la tua mail o il tuo profilo Facebook?
Grazie mille!
Ciao,
grazie di essere passato.
Nel post trovi il link del blog di Michela, dove sicuramente potrai scriverle.
A presto